Salve, il mio articolo parla della recente visita ad Istanbul esattamente dal 16 al 19 Marzo 2017, al ritorno di questo mistico viaggio mi sono ritrovata in cucina ascoltando Halil Sezai – Beni Unutma(ricordati di me) e mi sono sentita ispirata nel trasferire le mie emozioni ai lettori, come di seguito:
“Istanbul indifesa arma a doppio taglio.
Appena addentrata, varcando la soglia..avvertii fin da subito l’impressione di essere sotto un cielo “maledettamente” travolgente, dal terreno che calpesti, all’aria che ti inebria ed entra imponente fino ai tuoi polmoni.
Nicchia di cielo magico, ti penetra in ogni poro della pelle.
Soffi di vento ti scompigliano il viso, delicatamente i tuoi capelli fluttuano.
Il mare, quel mare, testimone di mille passi, intorno è decisamente avvolgente.
Aguzzi pilastri di moschee, soavi canti müezzin.
Attraverso il Gran Bazar, lì si ferma il tempo, tappeti rivestono il suolo, creature prostrati, chinano il loro capo devoti, piedi scalzi e coroncine da far scorrere tra le dita.
Donne avvolte da lunghissimi manti neri e ondeggianti, scoprono sguardi profondi, penetranti.
Sul ponte Galata pescatori immobili in attesa di pesci adescati, profumi intensi,misti.
Vite che scorrono, preziose sono le mani che danno aiuto ai passanti, ogni attimo è fuggente. Sacra e’ l’ora del tè “chai” accompagnata da peculiari narghile’.
Musica ed Arte una combinazione assordante che maschera l’idea di una guerra.
I graffiti sui muri di Taksim fanno da cornice,urlano il diritto di essere uguali sotto questo cielo.
I palati vengono allietati da baklave dissolte dolcemente in bocca.
Questo Popolo dona il loro cuore.
È una continua evocazione di grida silenziose in richiesta di aiuto.
Affrontano la loro quotidianità con un umanità distinta e stupefacente.
C’è una forza motrice.
Sottile ed intenso desiderio e’ far parte di questo mondo che infondo appartiene a tutti e di cui nessuno ne è il proprietario.
Città contesa. Asia ed Europa potenze calamitari.
Si soreggono e il supporto proviene dalle loro forze.
Figli di nessuno.
Esperti e magici mercanti. Astuti. ~
Il segreto è guardare oltre quello che trasmettono i media. Siamo influenzati da notizie che creano panico.
Abbiate il coraggio di andare a scoprire quei veli, e saper catturare con discrezione cosa si nasconde dietro, quale meraviglioso mondo si estende.
Munitevi di occhi che vanno oltre stereotipi e tabù.
Occhi che non giudicano ma osservano abbattendo futili pregiudizi.
Sappiate rispettare i loro gesti anche se avvolte un po’ estremi, vi sveleranno un non so che di mistico.
Trascurate quelle correnti che remano contro di loro, e avvertirete quell’unica sensazione, di aver stretto un legame intenso e inesauribile tra il profondo del vostro cuore e l’incantevole Costantinopoli.” Uno spunto per abbattere certe barriere create solo dai nostri limiti mentali. Adoro viaggiare, il viaggio ti forma, informa e plasma!!

Articolo scritto da Veronica di veraiud

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3 pensieri riguardo “INSTANBUL

  1. Interessanti note queste tue su Instabul, città che ebbi modo di visitare e vivere nel lontano 1989, quando, forse più che oggi, la forza motrice era l’amalgama cosciente di energie dell’est e dell’ovest. Notavo vivido, allora, quel serpeggiare di una certa atmosfera mistica, dove ogni gesto ogni movimento ricordava ancestrali tradizioni.
    Bel post, complimenti. Buona giornata.

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  2. Beĺla la tua idea di raccogliere dei post nel tuo blog e di fare conoscere ai tuoi follower nuovi blogger che sanno trasferire in maniera così unica le proprie emozioni. Brava Veronica per le belle parole che sembrano fluttuare nell’aria proprio come quelle vesti nere che ondeggiano tra il caos delle vie di Istanbul. Ciaoo

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