La prima cosa che mi viene in mente, al solo sentire il nome di Giacomo Leopardi, è quella di un ragazzo solitario ed infelice chiuso al buio della sua stanza a studiare, ingobbito e rivestito di pessimismo.

Nel leggere il libro di Alessandro D’Avenia “L’arte di essere fragili” ho riscoperto un nuovo Leopardi ,visto da un’altra prospettiva( sicuramente diversa da come me l’ha raccontata anni fa la mia prof di italiano)

Nel suo libro ho riscoperto un Leopardi:

  • predatore di felicità”, e
  • “cacciatore di bellezza”, intesa come pienezza da ritrovare nella vita di tutti i giorni a chi sa coglierne gli indizi.

Non vi aspettate di trovare la soluzione a tutti i vostri problemi quando arriverete all’ultima parola del libro di D’Avenia , oppure formule magiche che rendono la vita migliore. Sicuramente troverete, di contro, suggerimenti su come più semplici potremmo essere noi e come potremmo avere con uno sguardo più puro sulla vita.
L’arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita

 

 

 

 

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