Dream on Flickr Large

Foto di Moyan_Brenn

I want to work on my own and fulfill my dream of bling  an entrepreneur: because I have got money to invest, because I’ve asked for a loan to a bank, or because I won the lottery (what a luck!).

Opening  a blog is also a form of entrepreneurship (being the entrepreneur of yourself) that  perfectly blends with the game of offer  and supply. (Readers and posts)

What is the aim of starting  a blog without having  readers? (Can’t you hear the grumbling coming from the soloists  and introspective , they write only to have a virtual  airtight diary, like the paper diary  they had when they were kids?

A store with no customers is doomed to  closes.

Each of us can feel the owner of a factory, the  factory of thoughts. It lies within us, and we are the owners and supervisors. In this factory, nothing can happen without our permission. Nothing can come out but the products that we have designed.

Our products run on the roll of the assembly line, : fear, anxiety, impatience, anger, doubt. All products that nobody wants, goods which nobody needs and that no one can use.

Our thoughts factory must produce positive thoughts,thoughts of trust, of joy: highly sought after products  that everyone wants to buy.

You cannot claim victory  instantaneously, you have to vex and many loose and then give up  leave at the first obstacle, because they cannot challenge their negative thoughts.

It’s nice to challenge a headwind and win its power; but it is a thousand times more beautiful to move towards an inner goal, wiping out all the enemies dwelling  inside us ….

pensieri12

Mi voglio mettere in proprio e coronare il mio sogno da imprenditore: perchè ho i soldi da investire, perchè ho chiesto un finanziamento ad una banca o perchè ho vinto al superenalotto(che fortuna!).

Anche aprire un blog è una forma di imprenditoria(essere imprenditore di se stessi) che si miscela perfettamente al gioco della domanda e dell’ offerta.(lettori e post)
Che senso ha aprire un blog e non avere i lettori? ( non sentite il mugugno provenire dalla curva dei solisti e degli introspettivi che scrivono solo per avere un diario virtuale, chiuso ermeticamente come quello cartaceo che avevano da ragazzini?).

Un negozio che non ha clienti, chiude!

Ognuno di noi si può sentire proprietario di uno stabilimento: una fabbrica dei pensieri. Si trova dentro di noi : ne siamo proprietari e soprintendenti. In questa fabbrica niente può accadere senza la nostra autorizzazione. Niente può venire fuori se non i prodotti che noi stessi progettiamo.

Sul rullo della catena di montaggio, scorrono i nostri prodotti : paura,ansia, impazienza, rabbia, dubbio. Tutti prodotti che nessuno vuole, merce di cui nessuno ha bisogno e che nessuno può usare.

La nostra fabbrica dei pensieri deve produrre pensieri positivi, di fiducia, di gioia: prodotti altamente ricercati e che tutti vogliono acquistare.

Cantare vittoria non avviene istantaneamente, bisogna tribolare e molti allentano per poi lasciare al primo intoppo, perchè non riescono a sfidare i pensieri negativi.

E’ bello sfidare un vento contrario e vincere la sua potenza; ma è mille volte più bello avanzare verso un obiettivo interiore, spazzando via tutti i nemici che abbiamo dentro….

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10 pensieri riguardo “The factory of thoughts

  1. Bravo, sono un solista introspettivo in pensione; il blog per me è un racconto delle esperienze della mia vita, con riflessioni. Lascio al caso i contatti, che ricevo solamente, non catturo, mi lascio catturare, e poi seguo.
    Avere molti contatti prende tempo, non se ne possono seguire tanti, si passa più tempo a cancellare i messaggi ricevuti che a rispondere.
    Credo che questo tuo entusiasmo iniziale verrà temperato dall’esperienza.
    Il blog va bene come presentazione di se, magari citato nei curricoli, tuttavia, i centri di selezione, sanno che quel blog è confezionato per far conoscere il meglio di se e, quindi, non del tutto sincero. Saranno i test a rivelare con più precisione personalità e attitudini.
    Se uno deve curare la propria immagine, in Internet, non può che lasciare di se tracce ben calibrate, anche in altri social, perchè malintenzionati (oltre alla sorveglianza della polizia postale) possono farne un uso nocivo o pericoloso per il blogger, come il furto di identità.

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