Parlando con un nostro amico, con nostro figlio, con il nostro pubblico, tutti noi, prima o poi, abbiamo desiderato almeno una volta di poter leggere nel pensiero di chi ci sta di fronte al fine di ottenere il pieno consenso.

E’ bene non confondere, però, tale consenso con “l’aver ragione” a tutti i costi, imponendo le nostre idee, bensì è opportuno scoprire quali siano le leve motivazionali altrui che, se sollecitate, possono metterci nelle condizioni di guidare chi ci sta di fronte ad ascoltare le nostre parole in maniera sana ed efficace.

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Prima di affrontare il nostro interlocutore ( il nostro pubblico) sarebbe opportuno capire chi si ha di fronte, per adottare una strategia persuasiva: ovvero cercare di trasferire un messaggio che non vada a compiere una  forzatura tipo quella  di imporre agli altri ciò che non vogliono sentire, ma  la capacità di motivarli ad ascoltarci, a riflettere sulle nostre ragioni senza chiudersi e difendersi a priori.

Un’altra accortezza da tenere presente è che l’attuarsi di qualsiasi comunicazione prevede sempre due soggetti: “un emittente ed un ricevente”. “Persuadere”, “influenzare“, “sedurre”, “guidare” sono parole che presuppongono una interazione con gli altri, una comunicazione, che esiste in quanto relazione.

Quando parliamo, gesticoliamo, guardiamo stiamo mettendo in moto una dinamica, un flusso di informazioni biunivoco, che passa da un polo all’altro.

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Ciò presuppone il fatto che vi sia  un feedback, ovvero una risposta da parte del soggetto a cui la comunicazione è stata diretta( sia dal punto di vista verbale che non).

La comunicazione, inoltre, non sempre ha una base volontaria, cioè non contiene sempre elementi coscienti e controllati da chi li emette e non sempre porta ad un’interpretazione univoca in chi la riceve.

Le emozioni da trasmettere attraverso i nostri pensieri, non possono essere trasferiti di getto, così come vengono da noi pensati, c’è bisogno di un linguaggio proprio( un sistema di traduzione)

Al prossimo post, per scoprirli………..

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4 pensieri riguardo “6.Nella comunicazione siamo sempre in due

  1. Concordo su quanto scritto. Esiatono tecniche ben precise che imparai non appena entrata in banca ai corsi x neo assunti. Anche la postura, il modo di vestirsi, lo sguardo ed il gesticolare con le mani fanno parte di strategie messe in scena x attrarre il cliente. Rimasi 18 anni in banca poi diedi le dimissioni. A presto!

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