Quando comunichiamo, tendiamo a concentrarci sul contenuto effettivo del messaggio, tralasciando la componente affettiva di quest’ultimo.

Pensateci  bene: ascoltereste volentieri un conduttore televisivo che parla a mo’ di “bella statuina“?

Anche la qualità della relazione tra emittente e ricevente è da prendere con seria considerazione.

L’intonazione della voce, il modo di gesticolare, il nostro atteggiamento contribuisce a far percepire al nostro interlocutore le vibrazioni emotive delle nostre parole.

Dare forza interpretativa al nostro comunicare, significa sfruttare quei canali a carattere spaziale quali gestualità, postura, controllo dello spazio vitale(comunicazione non verbale) e quelli a carattere  paralinguistico come intercalari, prosodia vocale, toni e pause, ecc ( comunicazione paraverbale)

Di libri scritti su questo argomento ce ne sono a iosa, con quattromila esercizi ripetitivi e freddi. Rifletto e dico, non è più semplice, rapido, analizzare e studiare, per esempio, il nostro conduttore televisivo preferito?

Per essere in quella posizione e fare così tanto audience significa che la fase dell’esercitazione l’ha superata da un pezzo; Non credete?La sua comunicazione è sicuramente efficace!

Nell’osservarlo noteremo che egli pronuncia correttamente tutte le sillabe che compongono una parola al fine di assicurare,al suo pubblico, un’enunciazione chiara;  attraverso il controllo del suo respiro riesce a dominare la sua voce.

Quando guarda il suo pubblico, lo guarda veramente e se  è vasto, si rivolge ad esso a zone e  di volta in volta fissa un punto per qualche secondo, per poi scegliere un altro punto per due tre secondi e così via

Per quanto riguarda la postura, non sposta mai il peso da un lato all’altro, cerca sempre di mantenere una posizione eretta orientata verso l’interlocutore e non cerca mai un sostegno.(tavolo, leggio, ecc)

Vi è capitato mai di vedere un conduttore televisivo, avere le braccia incrociate? Oppure i piedi larghi a terra con le mani sui fianchi? ( posizione del grande capo arrogante); oppure effettuare il lavaggio delle mani? Oppure assumere la posizione del leone in gabbia, girando a cerchio sul palcoscenico e guardando esclusivamente a terra?, Oppure giocare con i propri abiti?

Se avete provato a fare un video di un discorso improvvisato(precedente post), perchè non farne un altro (fermo restando lo stesso discorso) con l’inserimento del linguaggio non verbale e para-verbale ?.

 

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Un pensiero riguardo “4. Mi do un tono interpretativo.

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