leftbrain

Le tipologie di pensiero sono due: quello convergente e quello divergente.

Il pensiero convergente è quello logico, linguistico-verbale, analitico, lineare, sequenziale, al quale siamo abituati:il suo svolgersi dipende dal funzionamento dell’emisfero sinistro del cervello.

Il pensiero divergente, ,invece,  sorge in prevalenza dall’attività dell’emisfero destro ed è una forma visiva, emotiva, non lineare, di produzione mentale.

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E’ dall’alternanza efficiente dei due modi fondamentali di produzione mentale che scaturisce il pensiero creativo. E’ dall’equilibrio fra analisi e sintesi, fra ragionamento e intuizione, che ci vengono le migliori idee.

Attraverso la mente raccogliamo e memorizziamo le informazioni. Essa elabora queste ultime in due modi diversi:

  1. E’ vigile ed attenta: Che cos’è? Che cosa accade qui? Che cosa farò al riguardo?
  2. Agisce e reagisce: impartisce i comandi che mettono in movimento il corpo, inviando messaggi ad altre parti del sistema. Tali messaggi vengono trasmessi a livello conscio ed inconscio

La mente conscia significa consapevolezza: suddivide ogni informazione in piccole parti che provvede poi ad analizzare, confrontare, valutare, per confezionare infine una reazione in risposta alla sollecitazione.

Essa controlla tutti i movimenti volontari del corpo: parlare, correre, sedersi, alzarsi, ecc; e, una volta usata un’informazione, la immagazzina nei luoghi nascosti del subconscio. Le informazioni lì immagazzinate saranno la base di ogni futura azione e decisione.

La mente conscia riconosce e discerne ciò che è utile e ciò che non lo è.

Se per esempio, cominciate a sentire caldo, la mente conscia richiama le precedenti esperienze registrate nella memoria e propone le diverse alternative: togliersi il maglione, uscire a prendere una boccata d’aria, accendere il condizionatore, ecc.

Quando si dorme, invece, la mente conscia si ritira e prende il sopravvento la mente subconscia. Se però mentre si dorme, accade un evento eccezionale:”vostro figlio vi chiama perché ha la febbre”, riprende il sopravvento la mente conscia, reagendo di conseguenza.

Gli istinti governano la mente subconscia, dietro ogni comportamento ci sono delle motivazioni nascoste nel subconscio. Quante volte avrete ripetuto frasi tipo: “Chi me lo ha fatto fare?;Lo sapevo che sarebbe finita così!“; ” Perché sono stato così stupido?“.

La comunicazione subconscia non si interrompe mai, né di giorno né di notte: la banca dati del subconscio  conserva i ricordi di tutto ciò che vi è successo, di ogni esperienza, rapporto, parola detta.

Nel subconscio, non ci sono solo i ricordi delle esperienze, buone o cattive, ma anche i ricordi delle emozioni.

Tutte le funzioni che non sono sotto il diretto controllo del conscio, sono controllate dal subconscio. In certe occasioni, il subconscio assume  su di sé le funzioni della mente conscia. Ad esempio, può impedire al conscio di parlare, con l’implicazione che la persona balbetta e incespica nelle parole.

Siete mai andati a dormire con un problema… ed al mattino avete trovato la soluzione?

Vi è mai capitato di non ricordare la risposta ad una domanda e di averla trovata dopo qualche tempo, mentre neppure ci pensavate?

Il subconscio lo conosceva da subito.

Grandi capolavori della letteratura, della musica, dell’arte derivano da rivelazioni del subconscio.

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