Ero alle scuole medie, quando la Prof di italiano, in un giorno di primavera( bellissimo esattamente come quello di oggi 25/03/2016) entrava in classe svolazzando un foglio di un compito , mentre  il suo sguardo incrociava il mio( per me : addio al giorno di primavera, addio all’allegria degli uomini nel veder avvicinare la nuova stagione, addio al risveglio dei giovani cuori).

Non so perchè …( mi illudo di non saperlo!) ma in quel preciso istante (ricordo) riecheggiava ,incessantemente, nella mia testa un versetto di una poesia di Marcello Argilli (che avevo letto qualche giorno prima):

Volate, volate, foglietti bianchi, siamo stufi di stare nei banchi!”

Siete curiosi del giudizio scritto sul mio compito d’italiano?

C’era scritto : ” Troppo scarno” , ” Superficiale”.

Ricordo a quei tempi, se non scrivevi almeno quattro pagine rischiavi di passare per arido ( Capita ancora? Fate rispondere ai vostri figli).

Molte volte il concetto di sintesi è frainteso con quello di superficialità. Il problema viene da lontano, proprio dalla scuola. La scuola non riesce( e dovrebbe!) insegnare ai propri alunni le tecniche e gli equilibri di sintesi. Così chi è troppo prolisso rischia di mancare di chiarezza e chi è troppo compresso non lascia fluire efficacemente i propri pensieri.

Chi scrive di più rappresenta la maggioranza( 3/4 delle persone), mentre 1/4 delle persone scrive troppo poco.

Un blogger deve affinare la sua capacità di sintesi, per esempio se devi scrivere 20 righe è probabile che siano 20 righe superficiali; se invece scrivi quattro pagine e poi le asciughi  in 20 righe è matematico che sia sintesi.

Così facendo, le 20 righe avranno un delizioso sapore, molto di più delle quattro pagine.(Ed il tutto sarà meno noioso…) : come una brodaglia, stando a lungo sul fuoco, diventa un ottimo consommè.

 

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8 pensieri riguardo “A tavola un blogger di successo ordina consommè

  1. Oggi mi sento di condividere a pieno questo pensiero,perché ti confermo che a scuola è ancora così. Ho l’esperienza diretta di mia figlia,quasi undicenne,che in una verifica di storia da 14 domande ha scritto risposte per un totale di 4pagine. Beh,la maestra le ha detto,ancora prima di correggere la verifica,che aveva scritto troppo poco. Come dici tu,non sempre il troppo è sinonimo di significativo;ma molto più spesso è sinonimo di ripetizione. Vedremo alla consegna quale sarà il giudizio 😉

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  2. Ciao come mi riconosco in quello che hai scritto!Quando ero alle medie ricordo che il giudizio di un tema arrivava prima di essere letto,solo contando le pagine “occupate”. Ora che sono un pò più grande penso”ma che diamine!Un tema andrebbe giudicato in base al contenuto e non alle pagine scritte!”. Per fortuna nella scuola dei miei figli non è così…Leggono prima il contenuto e se poi,c’è da approfondire qualche pensiero,la maestra e/o la prof lo scrive in basso come n.b.
    Ciaoooooooooooooooo buona pasquetta a tt!

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